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Il “ bidone”  che ha dato vita a REluc

Negli anni di lavoro da Architetto, il mio più grande problema  era quello di riuscire a convincere i miei clienti a venire con me nei vari Showroom  per scegliere i singoli elementi che servivano per realizzare la proposta d’intervento che mi avevano chiesto. 

 

Mi capitava spesso di invitarli a visitare insieme a me gli Showroom dove avremmo  dovuto scegliere le finiture  per la loro dimora, confrontarle e abbinarle fra loro, vederle e toccarle con mano per sceglierle in modo consapevole. ​

 

Invece i miei clienti avevano impegni più importanti che  non potevano rimandare e non riuscivano a trovare il tempo per venire con me negli Showroom.

 

Alle volte gli orari di apertura di questi spazi espositivi non coincidevano con i loro momenti liberi.

Alle volte erano troppo lontani da dove abitavano.

 

Se poi occorreva andare in più di uno Showroom, allora la cosa diventava ancora più difficile. 

Sembrava di giocare a Tetris e di non riuscire mai a trovare delle caselline libere per infilarci una visita ad uno Showroom.

Un pomeriggio di dicembre accadde che avevo organizzato di andare insieme ad un mio cliente a scegliere con lui il parquet per la sua dimora,  ma questi non si presentò all’appuntamento. 

Lo chiamai sul cellulare e mi disse, per scusarsi, che gli dispiaceva molto ma  si era dimenticato completamente dell’incontro.Rimasi un po’perplesso da quella risposta e, sinceramente, un po’ deluso. 

Ancora adesso non saprei dire se il mio cliente mi avesse detto la verità oppure se avesse inventato una scusa perché in realtà non poteva venire. 

 

In ogni modo, mi fu chiaro che mi aveva dato buca!

 

Quando poi  ci siamo messi a cercare di riorganizzare  un appuntamento, mi accorsi che il mio cliente era davvero in difficoltà perché gli riusciva veramente molto complicato ricavare un momento libero per venire a scegliere il parquet.  ​​

Gli chiesi: “ Ti farebbe piacere se ci andassi  io senza di te così non perdi tempo? Poi ti faccio vedere un disegno  per farti capire come si inserisce il nuovo parquet nel tuo soggiorno e vediamo insieme se si armonizza col contesto”. 

“ Certo! “ – mi rispose – grazie mille! Mi faresti davvero un grande piacere! Ti dirò che era proprio quello che avrei voluto chiederti io !”

 

Gli brillavano gli occhi.

 

Fu questo “ bidone”che avevo ricevuto quel pomeriggio di dicembre che mi fece capire che gli sforzi che fino ad allora avevo fatto per organizzare le visite agli Showroom insieme ai miei clienti non avevano assolutamente senso. 

 

Il tempo per i miei clienti era qualcosa di davvero prezioso.

Mi resi conto che per loro era un problema ricavare dei momenti liberi da dedicare al relooking della loro dimora, perché questo effettivamente comportava spostamenti, perdite di tempo e di energia davvero notevoli. 

 

Fu così che mi venne un’idea: perché non cambiare il mio modo di lavorare e proporre  ai miei clienti un servizio grazie al quale  essi non dovessero più perdere tempo per scegliere e visionare le  finiture per il relooking della loro dimora? ​

 

Perché non sollevare i miei clienti da impegni e fatiche alle quali non avevano tempo da dedicare?

 

Perché allora non andare io da solo negli Showroom, fare una cernita dei prodotti che mi venivano offerti e selezionare per i miei clienti solo quelli che ritenevo validi e che si accordavano in un insieme armonico. 

 

Perché non presentare direttamente ai miei clienti una proposta artistica completa  con la quale avrebbero potuto valutare, comodamente da casa loro senza fatica,  la soluzione che gli avrei proposto? 

 

Fu così che nacque REluc, il servizio di relooking delle dimore di pregio dedicato a chi non ha tempo di occuparsene. ​

 

Mentre stavo sviluppando questo servizio, mi sono chiesto che cosa avrei potuto fare per rendere ancora più comoda e serena la scelta  di affidarsi al mio studio di progettazione, soprattutto quando le persone  non mi  conoscevano ancora.

Spesso mi era capitato, ad esempio, che degli stranieri - che avevano sentito parlare di me  - entrassero per la prima volta  nel mio studio di Verbania perché stavano cercando un architetto del luogo che si potesse occupare  del restyling della loro villa d’epoca che utilizzavano come casa vacanze. Avevo percepito che, non conoscendomi, inizialmente cercavano molte rassicurazioni, chiedendomi di vedere i lavori che avevo fatto per capire il mio stile.

Ma, in ogni caso, esitavano ad affidarmi subito un vero e proprio incarico professionale.

Forse inizialmente avrebbero voluto “assaggiare” il mio modo di lavorare  prima di impegnarsi.

Capivo il loro punto di vista.  

E allora pensai di offrire ai miei clienti un modo sicuro e non impegnativo per potermi conoscere e potersi fidare di me senza preoccupazioni.

 

Sviluppai un sistema con il quale riuscivo a evitare che i miei  futuri clienti dovessero fare il passo di affidarsi ad un professionista senza prima conoscerlo bene.

 

In questo modo chi si rivolge al mio Atelier lo può fare in tutta tranquillità.

 

Questo metodo si articola in due step:

 

Il primo consiste nell’inviare alla persona interessata, presso il suo domicilio, un “pacco” con tutto il materiale che sarebbe servito per illustrare il mio modo di lavorare, il mio pensiero e le opere che ho realizzato.

 

Qualora i miei  possibili futuri  clienti avessero apprezzato questo materiale e avessero deciso di iniziare a lavorare con me, avrebbero potuto aderire al servizio REluc al quale ho appositamente abbinato la possibilità di usufruire di una garanzia ( Garanzia REluc) che avrebbe consentito loro di “testare il mio modo di lavorare” ... visita la pagina del sito intitolata ..                   ..."Garanzia se non ti piace" " ​

architetto REluc

Francesco Antoniazza

Art Director di REluc

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